Cosa mangiare per abbassare la glicemia significa soprattutto scegliere alimenti ricchi di fibre e poco raffinati: verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca, pesce e olio extravergine. Non esiste un cibo che abbassa la glicemia da solo, ma esiste un modo di comporre i pasti che rende la salita degli zuccheri nel sangue più lenta e più graduale.

L’alimentazione però copre solo una parte del quadro. Quello che fai dopo aver mangiato incide sulla glicemia quanto quello che hai messo nel piatto.

Perché alcuni alimenti alzano la glicemia più di altri

Gli alimenti alzano la glicemia a velocità diverse in base a quanto rapidamente i loro carboidrati vengono trasformati in glucosio e passano nel sangue. Questa velocità si misura con l’indice glicemico.

L’Istituto Superiore di Sanità definisce l’indice glicemico come il valore che esprime la rapidità con cui gli alimenti contenenti carboidrati fanno aumentare la concentrazione di glucosio nel sangue. Gli alimenti che la fanno salire in fretta hanno un indice glicemico alto, quelli che la fanno salire piano lo hanno basso.

L’indice glicemico non è una proprietà fissa del cibo. Cambia in base al metodo di cottura, al grado di lavorazione dell’alimento e soprattutto agli altri cibi presenti nello stesso pasto.

Quali alimenti aiutano ad abbassare la glicemia

Gli alimenti che aiutano a tenere bassa la glicemia hanno tutti una caratteristica in comune: rallentano l’assorbimento degli zuccheri, grazie alle fibre, alle proteine o ai grassi che contengono.

CategoriaEsempiPerché funziona
VerduraBroccoli, zucchine, spinaci, melanzane, insalataMolte fibre, pochi carboidrati
LegumiLenticchie, ceci, fagioli, piselliFibre e proteine insieme, digestione lenta
Cereali integraliOrzo, farro, avena, pane e pasta integraliLa fibra rallenta l’assorbimento
Frutta seccaNoci, mandorle, noccioleGrassi buoni che frenano la salita
ProteinePesce, uova, carni bianche, yogurt biancoNon alzano direttamente la glicemia
Grassi buoniOlio extravergine, avocadoRallentano lo svuotamento dello stomaco

Quali alimenti alzano la glicemia e vanno limitati

Gli alimenti che alzano la glicemia più rapidamente sono quelli raffinati, molto lavorati o in forma liquida. Non vanno eliminati, vanno gestiti nelle porzioni e nella frequenza:

  • Bevande zuccherate e succhi di frutta, perché in forma liquida il glucosio arriva prima di tutto
  • Pane bianco, cornflakes zuccherati e cereali raffinati, poveri di fibra
  • Dolci da forno, snack confezionati e merendine
  • Patate, soprattutto fritte o in purè
  • Alcolici, che interferiscono con la regolazione degli zuccheri nel sangue

Come comporre il pasto per abbassare la glicemia

Lo stesso alimento produce effetti diversi sulla glicemia a seconda di cosa lo accompagna nel piatto. Più un pasto contiene fibre, proteine e grassi, più lentamente i carboidrati vengono assorbiti e più la curva della glicemia si appiattisce.

Tre abitudini che si applicano subito:

  1. Metti sempre la verdura nel piatto, in ogni pasto principale
  2. Non lasciare mai i carboidrati da soli: pasta o pane accompagnati da proteine e verdura, mai un pasto fatto solo di primo
  3. Preferisci l’integrale al raffinato ogni volta che puoi scegliere

I carboidrati la sera alzano la glicemia?

I carboidrati mangiati a cena non hanno un effetto diverso da quelli mangiati a pranzo. Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità sono espliciti su questo punto: non conta in che momento della giornata si mangiano i carboidrati, conta quanti se ne introducono nell’arco della giornata.

Pane, pasta e riso a cena non sono di per sé un problema. Il problema sono le porzioni sproporzionate rispetto a età, corporatura e attività fisica svolta.

L’attività fisica abbassa la glicemia quanto l’alimentazione

L’attività fisica abbassa la glicemia perché i muscoli, quando si contraggono, prelevano glucosio direttamente dal sangue. Lo fanno anche senza l’intervento dell’insulina, e lo fanno nell’immediato.

Questo meccanismo spiega perché un pasto composto bene ma seguito da ore di sedentarietà produce comunque un picco glicemico più alto dello stesso pasto seguito da movimento.

Camminare dopo i pasti abbassa la glicemia

Camminare dopo i pasti riduce il picco glicemico rispetto al restare seduti. Una ricerca dell’Università di Otago pubblicata su Diabetologia ha misurato l’effetto di dieci minuti di camminata dopo ogni pasto principale in persone con diabete di tipo 2: il beneficio maggiore arrivava dalla passeggiata dopo cena, il pasto in genere più ricco di carboidrati e quello seguito dalle ore più sedentarie della giornata.

Il momento utile per iniziare è entro circa trenta minuti dalla fine del pasto, a passo comodo ma continuo.

Quanta attività fisica serve ogni settimana

Il movimento dopo i pasti agisce sui singoli picchi, ma il controllo della glicemia nel tempo dipende dall’attività svolta con regolarità. Le linee guida italiane di AMD, SID e SISMES raccomandano di affiancare al lavoro aerobico l’esercizio contro resistenza, cioè pesi o corpo libero, per tutti i principali gruppi muscolari, tre volte a settimana.

Il motivo è concreto: più massa muscolare hai, più il tuo corpo ha spazio per gestire il glucosio.

  • Dieci o quindici minuti di camminata entro mezz’ora dai pasti principali
  • Almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata
  • Due o tre sedute settimanali di lavoro sulla forza
  • Meno ore consecutive da seduto: alzarsi ogni ora, anche solo per due minuti

Dove allenarsi a Roma per tenere sotto controllo la glicemia

Chi vuole usare l’attività fisica per tenere sotto controllo la glicemia ha bisogno di un percorso costruito sulla propria situazione di partenza, non di una scheda generica. È la differenza tra un’abitudine che dura e una che si interrompe dopo tre settimane.

Nei centri Easy Fit di Roma trovi sale attrezzate, corsi di gruppo e istruttori che impostano il lavoro sul tuo livello reale, che tu debba ricominciare da zero o rimetterti in movimento dopo anni di stop.

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*Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative. Non sostituisce il parere del medico e non contiene indicazioni terapeutiche. Se hai valori di glicemia alterati, se stai seguendo una terapia o se stai per iniziare un’attività fisica dopo un lungo periodo di inattività, parlane prima con il tuo medico curante o con il tuo diabetologo.

FAQ – Domande frequenti su alimentazione e glicemia

Esiste un alimento che abbassa la glicemia?

Nessun singolo alimento abbassa la glicemia. Alcuni cibi la fanno salire più lentamente di altri e alcune combinazioni rendono la salita più graduale, ma non esistono alimenti con effetto ipoglicemizzante e nessun cibo sostituisce una terapia.

Chi ha la glicemia alta può mangiare la frutta?

La frutta intera contiene fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e rientra in un’alimentazione equilibrata. Diverso è il succo di frutta, anche senza zuccheri aggiunti: senza la fibra il glucosio arriva molto più in fretta.

Per la glicemia è meglio camminare prima o dopo mangiato?

Per contenere il picco successivo al pasto il momento più efficace è dopo, indicativamente entro trenta minuti dalla fine. Anche dieci o quindici minuti a passo comodo fanno differenza rispetto al restare seduti.

Quanto tempo serve per abbassare la glicemia con dieta e movimento?

L’effetto del movimento sul picco successivo al pasto è immediato. I cambiamenti stabili dipendono dalla costanza nel tempo e vanno sempre valutati con il proprio medico, esami alla mano.

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